Un romanzo distopico sull’intelligenza artificiale, il controllo e la fine dell’educazione come la conosciamo. In un liceo modello, all’avanguardia nella digitalizzazione, viene introdotto Leonardo, un sistema di intelligenza artificiale per la valutazione scolastica. Promette equità, efficienza, oggettività. Promette di eliminare errori e ingiustizie. Mantiene la promessa. E va oltre. Le verifiche diventano simulazioni. I giudizi algoritmi. Gli studenti non vengono più educati, ma classificati. Non conta ciò che sai, ma quanto sei allineato. Quando nasce lo School Game, la scuola si trasforma in un laboratorio di controllo sociale, dove fragilità, dubbio e dissenso diventano difetti da correggere. O da rimuovere. Anche le famiglie entrano nel sistema. Anche chi guarda senza intervenire. Tra resistenze clandestine, sabotaggi silenziosi e scelte irreversibili, questo romanzo racconta una distopia tecnologica inquietantemente realistica, in cui il confine tra educazione e sorveglianza si dissolve.

Perché questo libro

School Game è un romanzo che parla a studenti, genitori e insegnanti perché racconta una storia distopica inquietante e sorprendentemente vicina alla realtà. In una scuola apparentemente perfetta, l’intelligenza artificiale promette efficienza, ordine e risultati, ma lentamente trasforma tutto in controllo, uniformità e perdita di libertà. Gli studenti smettono di scegliere, i docenti smettono di insegnare davvero, le famiglie smettono di interrogarsi: ogni decisione viene delegata al sistema. È qui che il romanzo colpisce nel segno, mostrando con lucidità il rischio più grande del nostro tempo: il dominio silenzioso della tecnologia sulle coscienze. Non si tratta solo di futuro, ma di presente, di ciò che sta già accadendo nelle nostre scuole e nelle nostre vite. Il libro mette a nudo il fenomeno del deskilling, la progressiva perdita delle competenze, del pensiero critico, della capacità di scegliere e di sbagliare. Leggerlo significa prendere posizione, capire, non restare spettatori. Per gli insegnanti è una riflessione potente sul senso del loro mestiere; per i genitori è uno strumento per comprendere davvero i figli; per gli studenti è uno specchio in cui riconoscersi e reagire. È una storia che coinvolge, inquieta e fa pensare. E proprio per questo è un libro necessario.